Visto che il 2013 si avvicina alla fine, posiamo tirare le somme per vedere la situazione del gambling online durante quest’anno.
2013 ha portato un sacco di cambiamenti nella legislazione di molti paesi europei che si sono resi (finalmente) conto dell’importanza di realizzare ed applicare una legislazione per quanto riguarda il gioco d’azzardo online.
La legalizzazione del gioco d’azzardo online ha portato quest’anno (e porterà anche in futuro) un reddito consistente proveniente dal pagamento delle tasse. A causa della crisi finanziaria, molti paesi dell Unione Europea hanno cominciato a tassare le attività che riguardano il gioco d’azzardo online nel 2013 (incluso l’Italia).
Vediamo in dettaglio come’è la situazione del gambling online in questo momento:
Il gioco d’azzardo in Bulgaria
In 2010, il governo della Bulgaria ha aumentato le tasse con il 15% per tutto quello che riguarda il gioco d’azzardo però, il gioco online ha beneficiato di una crescita più bassa (solamente del 7%). Questi aumenti delle tasse hanno fatto crollare la piazza del “gioco d’azzardo terrestro” (tipo le macchinette dei bar) ma il numero delle persone che hanno cominciato a giocare ai casinò online è cresciuto molto, portando cosi ad un aumento delle tasse incassate.
Il gioco d’azzardo in Ungaria
Alla fine dell’anno scorso (2012), il governo ungherese ha annunciato un aumento stimato dei redditi provenienti dal gioco d’azzardo online con somme comprese tra 107 e 142 milioni di euro. La decisione di tassare il gioco d’azzardo online è venuta dopo aver vietato totalmente le macchinette nei bar ed i casinò terrestri.
Il gioco d’azzardo in Portogallo
Il Portogallo applica una tassa del 20% su tutto quello che viene considerato guadagno proveniente da gioco d’azzardo. Se fino al 2012 questa tassa veniva pagata solo sui guadagni che superavano i 20.000 euro, da quest’anno la soglia è scesa a soli 5000 euro, portando cosi circa 55 milioni di euro in più nel bilancio.
Il gioco d’azzardo in Cipro
Dopo la recente crisi delle banche, il governo di Nicosia ha annunciato la sua intenzione di regolamentare tutte le attività riguardanti il gioco d’azzardo online sul territorio, incluso il gioco d’azzardo online. Il Cipro prevede tra i 35 ed i 50 milioni di euro in più al bilancio dello stato.
Il gioco d’azzardo in Spania
In Giugno 2012, il DGOJ (Dirección General de Ordenación del Juego) ha regolarizzato il gioco d’azzardo online e fino a Settembre, lo stato ha guadagnato oltre 77 milioni di euro (dati fatti pubblici). In più, dal primo di Gennaio 2013, la Spagna ha messo su anche una tassa del 20% su tutti i guadagni provenienti dai giochi d’azzardo (terrestri ed online) che superano i 2500 euro.
Il gioco d’azzardo in Inghilterra
Per non rimanere indietro, dal 1 Febbraio 2013 anche l’Inghilterra ha imposto una tassa del 20% per tutti gli operatori che guadagnano dai giochi d’azzardo, non essendoci una soglia minima per pagare questa tassa.
A quanto pare quasi tutti i paesi europei hanno implementato una legislazione per quanto riguarda il gioco d’azzardo e quei paesi che non lo hanno fatto ci stanno pensando seriamente.
Se guardiamo dalla parte del giocatore, una tassa sui guadagni potrebbe essere considerata un furto, visto che la tassa non viene calcolata sulla somma totale messa in gioco. Per esempio, se io pero 10.000 euro in 6 mesi e po vinco 5 mila, devo pagare le tasse sui 5 mila vinti, pur essendo in perdita se guardiamo tutto quello che ho giocato nei sei mesi precedenti alla vincita.
Per quanto riguarda gli operatori del settore, mi sembra giusto che questi pagano una tassa (anche se un po’ più alta), perché il gioco d’azzardo può essere catalogato come un “hobby” che può dare dipendenza (come le sigarette e l’alcol).
Se avete delle considerazioni da fare su quanto detto sopra, fatecelo sapere usando il modulo di contatto (nel menu in alto).